Valutazione dell’esperienza in corso di distribuzione di un laptop personale ai bambini delle prime classi della scuola primaria nello Sri Lanka

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La scuola che cambia

Il governo dello Sri Lanka ha deciso di acquistare 1300 laptop XO per iniziare un’operazione che dovrebbe attribuire un laptop a ogni bambino della scuola primaria grazie a risorse finanziarie prestate dalla Banca Mondiale. Prima di prendere una siffatta decisione, il Ministero dell’educazione intende però valutare con criteri scientifici i risultati che si conseguono. L’articolo redatto dal responsabile per l’educazione nell’Ufficio della Banca Mondiale a Colombo, Dr. Harsha Aturupane, descrive i primi risultati della valutazione iniziata lo scorso anno.

Il computer XO inventato a Harvard da Nicholas Negroponte e collaboratori , distribuito dalla Fondazione OLPC, è già stato presentato in svariati articoli di questo sito. Clicca per esempio qui. 

Questo programma è una sfida radicale ai programmi internazionali di scolarizzazione tradizionali proposti ai paesi nei quali i livelli di scolarizzazione sono molto bassi , programmi tutti contraddistinti dalla costruzione di scuole e di aule nelle quali ammassare gli allievi. Il programma OLPC segue strategie diverse e sfrutta le potenzialità dei TIC per accedere alla conoscenza, al sapere, agli strumenti d’apprendimento in ogni luogo e ad ogni ora. Il libero accesso al sapere, non inquadrato da insegnanti più o meno ben formati, senza l’obbligo di frequentare una scuola, è una sfida che merita di essere lanciata non solo nei paesi in via di sviluppo privi di mezzi e risorse per mantenere edifici scolastici decorosi e per formare insegnanti competenti, ma anche per l’evoluzione dei sistemi scolastici nei paesi nei quali i sistemi scolastici statali hanno una storia quasi bicentenaria.

 

Per valutare l’impatto del programma "un computer per ogni bambino" la Banca mondiale, d’intesa con il ministero dell’istruzione pubblica dello Sri Lanka, ha costituito un gruppo di scuole sperimentali scelte a caso e un gruppo di scuole di controllo. Nel maggio 2009, si è identificato un campione di 973 allievi della prima, seconda e terza classe elementare, ripartiti tra otto scuole sperimentali e otto scuole di controllo. Gli strumenti dell’indagine comprendono un questionario per gli studenti, uno per le famiglie, uno per le scuole, per i dirigenti e gli insegnanti. I laptop sono stati distribuiti dal ministero a tutti gli studenti delle scuole sperimentali nel novembre 2009. L’indagine scuole, insegnanti, dirigenti, studenti e famiglie degli studenti dovrebbe svolgersi entro la fine dell’anno scolastico in corso (dicembre 2010), e se le risorse lo permetteranno, si prevede un’indagine finale nel dicembre 2011.

Gli obiettivi dell’indagine valutativa, pilotata dal professor Anil Deolalikar dell’Università di California-Riverside, dovrebbe permettere di capire quale sia l’effetto della distribuzione di un computer a ogni bambino sui risultati scolastici degli studenti. Siccome gli allievi sono autorizzati a portare a casa il laptop, ci si aspetta anche un effetto collaterale sugli altri membri della famiglia, specialmente sui fratelli e sorelle in età scolastica che potrebbero frequentare una scuola nella quale non sono stati distribuiti i laptop. L’indagine si prefigge dunque anche di misurare questi effetti collaterali sulla fratellanza inscritta nella scuola primaria. L’indagine inoltre prevede un’analisi degli effetti del programma "un computer per ogni bambino" sull’assenteismo scolastico, sulle strategie di apprendimento degli allievi e sui loro comportamenti scolastici (per esempio sul modo di svolgere i compiti a casa o su altri incarichi ricevuti a scuola), sulle attività peri- e parascolastiche, fra le quali si inserisce anche la socializzazione, ossia la misura del grado di interazione tra compagni provenienti da ambienti culturali diversi. Come ipotesi d’indagine (la cosiddetta domanda di ricerca) si suppone che il laptop possa effettivamente essere d’aiuto in tutti questi settori.

Il questionario studenti comprende prove strutturate, ovverosia test di valutazione degli apprendimenti non per età, come in genere si fa nelle indagini internazionali ma per classi. I test sono costruiti con riferimento alla teoria dello sviluppo cognitivo di Piaget nonché in funzione del programma scolastico di matematica e delle prove di valutazione approntate dalla direzione delle scuole primarie statali. Il questionario famiglie mira a raccogliere una vasta gamma di informazioni sulla situazione socio economica.

I risultati preliminari fin qui raccolti con questi strumenti di base lascerebbero intravedere la presenza di una grande variazione nei livelli di apprendimento degli allievi e nei comportamenti scolastici nonché nelle strategie di apprendimento da una provincia all’altra, tra i vari gruppi etnici, tra un quintile e l’altro di reddito, ed infine in funzione del livello di istruzione dei genitori. Gli allievi che frequentano una scuola nella quale c’è almeno un computer conseguono un profitto scolastico più elevato che non gli allievi nelle scuole prive di computer (un computer per scuola), ma occorre fare attenzione nell’interpretazione di questo risultato che potrebbe essere influenzato da altri fattori e non unicamente dalla presenza o dall’assenza di un computer.

Per apprezzare l’effetto causale del laptop sull’apprendimento e sui comportamenti scolastici degli allievi non si può fare a meno di un’indagine che preveda un confronto tra punteggi a test in entrata, ossia test somministrati all’inizio dell’esperimento, anzi prima dell’esperimento, e punteggi conseguiti nelle prove strutturate in uscita, ossia alla fine dell’esperimento. Va da sé, che l’analisi dovrà confrontare i punteggi del gruppo sperimentale con quelli del gruppo di controllo. Si spera che la valutazione potrà essere completata entro il 2011.

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