A decorrere dal 2009 si sperimenterà in 11 stati una valutazione delle conoscenze di matematica e delle competenze in lettura in un campione rappresentativo di studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.

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Novità nel NAEP

Per la prima volta, un gruppo scelto di undici stati americani parteciperà ad una versione del NAEP (National Assessment of Educational Progress) che verterà sulla popolazione scolastica del dodicesimo anno di scuola. Il NAEP è una delle più note indagini su vasta scala sui livelli di conoscenza. Questa valutazione è stata lanciata nel 1964 ed è un punto di riferimento fisso per tutte le valutazioni della scuola negli Stati Uniti poiché offre una serie continua di dati tra loro comparabili che permette di apprezzare i progressi o meno della scuola. Inoltre, il NAEP è uno dei principali laboratori a livello mondiale di sperimentazione di nuove metodologie di valutazione,

La valutazione degli studenti del dodicesimo anno di scuola (l’ultimo anno della scuola secondaria secondaria superiore) era sempre prevista nello statuto del NAEP, ma non è mai stata sperimentata perché da un punto di vista metodologico una valutazione di questo tipo è di per sè complessa, anche se si limita solo agli studenti che ancora si trovano nelle scuole a quell’età (grosso modo l’80% della fascia d’età corrispondente a quella degli studenti che negli Stati Uniti non sono in ritardo quando arrivano al dodicesimo anno di scuola) ed è anche costosa.

La decisione presa recentemente, nel corso della riunione del comitato direttivo del NAEP che si è tenuta ad Albuquerque, N.M., dal 6 all’8 marzo, di autorizzare una sperimentazione in undici stati rappresenta una svolta importante nello sviluppo delle valutazioni su larga scala perché consentirà di mettere alla prova nove modalità di valutazione per un gruppo d’età chenon è mai stato preso molto in considerazione nelle valutazioni su larga scala. Questo passo era inevitabile ed atteso. La decisione prende atto del fatto che ormai nei paesi della zona dell’OCSE la stragrande maggioranza dei giovani va a scuola fino ai 18 anni circa. In media, nei paesi dell’OCSE, l’82% dei giovani ha conseguito nel 2005 un diploma alla fine della scuola secondaria; questa proporzione era dell’87% nei 19 paesi dell’Unione Europea. [1] A questo punto non si può più fare a meno di valutare cosa apprende la maggioranza della popolazione scolastica che resta nelle scuole fino a questo punto, non foss’altro che per sapere quali differenze reali esistono tra modelli di scolarizzazione diversi, tra programmi d’istruzione d’indirizzo generale e programmi d’indirizzo pre-professionale o professionale. E’ quindi probabile che la decisione presa negli Stati Uniti apra la porta a nuovi sviluppi nel settore della valutazione su larga scala sia a livello nazionale che internazionale.

Cosa è il NAEP?

Il National Assessment of Educational Progress (NAEP) è l’unica valutazione nazionale americana delle conoscenze degli studenti in un ventaglio di discipline scolastiche, condotta su un campione rappresentativo di studenti. Le valutazioni sono periodiche in matematica, lettura, scienze, elaborazione di testi scritti, storia dell’arte, civica, economia, geografia e storia degli Stati Uniti.

Il NAEP non fornisce punteggi individuali né per scuole. Si tratta infatti di una valutazione rigorosamente campionaria che serve per acquisire una conoscenza aggiornata dell’evoluzione del profitto scolastico a livello nazionale, disaggregata per macro-aree e per stati, allo scopo di facilitare le decisioni politiche riguardanti la scuola fornendo informazioni attendibili sui risultati per materie, sull’espereinza scolastica degli studenti, sull’ambiente scolastico e le condizioni nelle quali si svolge la scolarizzazione.

A decorrere dal 1990, le autorità responsabili del NAEP (il National Assessment Governing Board ) sono state autorizzate a condurre una valutazione censuaria non solo sull’insieme degli Stati Uniti, ma anche per ogni stato ed a rendere pubblici i risultati dei vari stati. Gli stati che partecipano a questo esercizio ricevono i punteggi medi conseguiti dai loro studenti nel NAEP. Siccome la campionatura nazionale del NAEP non è costruita con lo scopo di rendere conto in modo accurato dei risultati dei vari stati, il NAEP per stati esige lo sviluppo di campioni di studenti distinti per stati.

La situazione vigente

Per ora gli stati sono obbligati a partecipare al NAEP ogni due anni per valutare le competenze degli allievi di quarta elementare e terza media in lettura e matematica. Questa è la condizione sine qua non per avere diritto ai sussidi stanziati dalla legge federale NCLB. I punteggi conseguiti in questo test, detto "State NAEP" sono molto popolari ed ampiamente discussi sia perché permettono di comparare la qualità dell’istruzione da uno stato all’altro sia perché consentono di seguire nel tempo i progressi delle scuole. Nulla di simile esiste invece per gli studenti alla fine della scuola secondaria di secondo grado. Poiché negli Stati Uniti la dispersione scolastica dopo la fine della scuola dell’obbligo è elevata [2], non si poteva più dilazionare la decisione di valutare gli apprendimenti oltre la fine della scuola media per sapere cosa capita nelle scuole americane.

[1] Indicatore A2 di Uno sguardo sull’educazione, OCSE, Parigi 2007.

[2] Il 76% consegue un diploma, mentre la media nei paesi dell’OCSE è dell’82%

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