Presentazione del libro di Priscilla Wohlstetter, Joanna Smith, e Caitlin Farrell, 2012: Choices & Challenges: Charter School Performance in Perspective. Harvard Education Press, 2013

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Perchè le Charter Schools?

Le riforme delle Charter Schools negli USA oppure quella più recente delle Academies in Inghilterra hanno provocato agli inizi un sollevamento generale nel mondo pedagogico. Le acque si stanno calmando anche perché si scopre che i risultati di queste riforme non sono spettacolari, che il servizio scolastico statale non soffre della concorrenza e che le riforme non attecchiscono. Inoltre, molte indagini sono prodotte per valutare le prestazioni delle scuole che adottano queste riforme le quali generano un grande spazio di lavoro per gli universitari e creano quindi opportunità di carriera nell’ambito scientifico. Di una cosa però si può essere certi: la riforma del servizio scolastico statale non è ovvia. Non si potrà smantellare in quattro e quattr’otto questo apparato che ha una solida tradizione alle spalle. Inoltre non si sa ancora dove si andrà a finire perché molti parametri che concorrono al funzionamento di una scuola sono poco noti, non sono ancora stati identificati. Le prove sono carenti. C’è ancora molta strada da compiere anche perché gli strumenti di cui si dispone per studiare l’apparato scolastico evolvono e si perfezionano costantemente.

Di questo documento se ne è già parlato in questo sito quando si è fatta la presentazione dell’appunto critico redatto dal NEPC [1] , ossia il Centro nazionale USA per le ricerche sulle politiche dell’istruzione inserito nella scuola di dottorato di scienze dell’educazione dell’Università del Colorado a Boulder ( cliccare qui per accedere al comunicato stampa).

Il documento sullo stato delle Charter Schools nel 2013 è stato approntato da ricercatori dell’Università di Stanford che operano nel centro "Credo" [2] ed è completato da alcuni saggi scritti da figure di primo piano della coalizione che sostiene e promuove da due decenni le Charter Schools negli USA. Il volume si può acquistare cliccando qui.

Vale la pena ritornare su questo argomento e di riprenderlo perché la posta in gioco è elevata ed anche perché si ha tra le mani un documento ben fatto, stimolante, ricco di informazioni. Si tratta infatti di impostare e sperimentare un’alternativa convincente al servizio scolastico statale vigente senza sconvolgerlo da cima a fondo, ossia di provare se è possibile concepire un apparato scolastico pubblico all’altezza delle sfide odierne e che soprattutto non crolli sotto il peso della burocrazia di stato, come è il caso pressoché ovunque, per gestire e controllare il sistema scolastico statale. Questo enorme meccanismo burocratico scolastico soffoca la scuola, ne impedisce la creatività, paralizza gli insegnanti, ottiene risultati scadenti e non soddisfa le famiglie. Si deve dunque fare qualcosa per disfarsene.

 

Il volume :

Choices & Challenges : Charter School Performance in Perspective

 

Due decenni dopo l’inaugurazione della prima Charter School nel Minnesota ci sono più di 6000 Charter Schools pubbliche negli USA (un numero di per sé non molto rilevante rispetto alle dimensioni degli Stati Uniti) ed è quindi giunta l’ora per svolgere un esame approfondito delle indagini condotte sulle Charter Schools. Ci sono numerose sintesi delle indagini accademiche sui risultati conseguiti dalle Charter Schools (per esempio, la meta-analisi di Betts e Tang del 2011 ) e i risultati di questo insieme di indagini è contraddittorio : ci sono infatti Charter Schools pubbliche che conseguono eccellenti risultati ma c’è un gran numero di Charter Schools che invece sono in affanno e non si capisce il perché, quali siano i fattori che creano le condizioni appropriate per conseguire eccellenti risultati e quali invece siano i fattori negativi che impediscono ad una Charter School di riuscire nonostante l’autonomia di cui beneficia.

Il libro che qui presentiamo è una rielaborazione dell’indagine svolta dal centro CREDO dell’Università di Stanford sullo stato delle Charter Schools nel 2013 ed è una lettura che si impone perché va più a fondo di qualsiasi altra pubblicazione finora apparsa sulle Charter Schools . In questo volume si considerano più di 500 indagini e documenti accademici che trattano delle Charter Schools e che esaminano non solo le indagini che riguardano le prestazioni accademiche, ossia i punteggi conseguiti nei test dagli studenti delle Charter Schools, ma anche si svolgono comparazioni su come le Charter Schools funzionano rispetto agli obiettivi imposti a loro dalla legislazione [3]. Gli autori identificano i seguenti obiettivi delle Charter Schools pubbliche partendo da una sintesi sistematica delle legislazioni che autorizzano le Charter School :

Obiettivi riguardanti le classi :

  •  maggiore libertà d’azione per gli insegnanti
  • aumento delle innovazioni nei programmi scolastici
  • aumento dei risultati accademici degli studenti

 

Obiettivi riguardanti la comunità scolastica :

  •  ampia autonomia scolastica
  • migliori occasioni per coinvolgere le famiglie nella vita scolastica
  • aumento della rendicontazione da parte della scuola

 

Obiettivi riguardanti il sistema scolastico :

  • stimolazione della competizione tra scuole del servizio scolastico pubblico (scuole statali e scuole non statali)
  • miglioramento della capacità del servizio scolastico d’istruzione obbligatorio
  • miglioramento dei risultati degli apprendimenti scolastici da parte degli studenti lungo tutto l’arco della scolarizzazione

 

 

Questo schema è rivelatore in quanto dimostra fedelmente come le Charter Schools non rappresentino affatto una rivoluzione del servizio scolastico d’istruzione e non fanno altro che essere una alternativa, anzi una variante, del servizio scolastico vigente, in quanto propongono un’ organizzazione del servizio scolastico assai simile a quella delle scuole tradizionali [4]. Non è detto che questa sia la soluzione per il futuro. In ogni modo, per il momento, questa è la proposta dominante negli Stati Uniti, ripresa in Europa parzialmente soltanto in Inghilterra.

Lo schema di analisi delle Charter Schools utilizzato nel volume è di per sé solido e permette di esplorare in modo sistematico l’impatto delle Charter Schools ed in particolare di valutare le Charter Schools dal punto di vista degli obiettivi fissati dalla legislazione che le autorizzano.

Constatazioni

In generale, questa indagine sistematica suggerisce che le Charter Schools hanno in genere rispettato gli obiettivi della riforma presa in considerazione per autorizzarle. Tuttavia, l’indagine non giunge a spiegare o a cogliere il segreto che permette a determinate Charter Schools di riuscire. Nonostante l’analisi di più di cinquecento documenti sulle Charter Schools , questa indagine è piuttosto carente quando si tratta di valutare la maggior parte degli obiettivi della riforma delle Charter Schools , ossia delle speranze suscitate dalla proposta di creare Charter Schools , ossia scuole liberate dagli obblighi della burocrazia scolastica, date in appalto a enti di qualsiasi genere per essere gestite liberamente. Considerando il fatto che l’intero settore scolastico nel corso di questi ultimi vent’anni ha evoluto per riservare un’ attenzione accresciuta all’importanza delle procedure di autorizzazione delle Charter Schools nonché alla qualità della "governance"delle Charter Schools, ci sarebbero ben altre aree di indagine che avrebbero meritato una maggiore attenzione e che invece sono state trascurate. Quindi non è sorprende che non si riesca finora a capire perché nonostante i vantaggi concessi ci siano molte Charter Schools in difficoltà.

Ripercussioni

Il libro invita a svolgere ulteriori ricerche o altre indagini approfondite sulle Charter Schools ma ; nonostante le insufficienze fornisce una bella discussione sul percorso e sull’evoluzione delle Charter Schools negli USA nel corso di questi ultimi vent’anni nonché sui problemi posti dalla riforma del servizio scolastico d’istruzione e di formazione senza prefiggersi di farne a meno o di sconvolgerlo. Nel libro si descrive la transizione dalle sperimentazioni iniziali fino all’era attuale di espansione e di perfezionamento delle Charter Schools. In questo momento, nessuno però è in grado di dire se la riforma delle Charter Schools sarà in grado di attecchire. I sistemi scolastici sono infatti entrati in una fase tormentata, sono sballottati da cima a fondo il che impedisce per il momento di vedere che cosa potrebbe succedere nel corso dei prossimi decenni. Può capitare di tutto : la scomparsa del servizio scolastico d’istruzione come è stato organizzato nel corso dell’Ottocento e come è perdurato finora, oppure il potenziamento di questo sistema grazie a riforme di vario genere che sfruttano in diversi modi le opportunità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La riforma delle Charter Schools non è che un modello di ritocco del servizio scolastico vigente ed in particolare del servizio scolastico statale. Può darsi che questa sia la soluzione può anche darsi che qualcosa di più radicale e più drammatico possa succedere. Gli scenari degli sviluppi futuri non sono ancora chiaramente delineati. Di una cosa però si può essere certi : tutti coloro che hanno a che fare con i servizi scolastici di istruzione e di formazione ed in particolare i responsabili politici che si occupano del servizio scolastico statale dovranno nei prossimi anni dedicare molta più attenzione alle indagini scientifiche, alla raccolta di prove sul funzionamento dei sistemi scolastici coinvolgendo tutti gli attori della scuola ed in particolare gli insegnanti. Questa procedura esige molta dedizione, molte risorse, una diplomazia raffinata e competenze elevate. Infatti, i progressi realizzati nel corso di questi ultimi decenni per raccogliere informazioni sulla qualità dei servizi scolastici d’istruzione e di formazione sono stati impressionanti. Per esempio, le statistiche scolastiche contemporanee hanno poco a che vedere con quelle che erano regolarmente prodotte in modo assai ripetitivo fino ad una cinquantina di anni fa. Questa evoluzione non è ancora terminata. Il big bang scolastico deve ancora succedere, potrebbe anche non capitare, ma allo stato vigente del funzionamento dell’apparato scolastico si può fortemente dubitare che questo non succederà in un avvenire più o meno lontano.

 

 

Una parte delle idee presentate in questo articolo sono state estratte dal blog di Anna Nicotera, Senior Director of Research and Evaluation nella "National Alliance for Public Charter Schools", un ente a scopo non lucrativo ma cui missione è quella di promuover la riforma delle Charter Schools negli USA.

[1] National Education Policy Center

[2] Centro di ricerca sui risultati scolastici

[3] In termini tecnici si parla di meta-analisi

[4] Per esempio il mantenimento delle classi e dell’edilizia scolastica