Recensione del numero monografico della rivista del CIEP, Sèvres (Francia) dedicato alle graduatorie, alle classifiche e agli effetti delle insagini internazionali comparate sulla qualità e il profitto delle scuole e delle università.

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Dove stanno andando le indagini internazionali di valutazione dei sistemi scolastici

Nel mondo latino e mediterraneo si dibatte poco sulle ricadute politiche e organizzative delle indagini internazionali sulla scuola e sulle università. O si rifiutano in blocco o si prendono come oro colato. Invece un dibattito scientifico rigoroso e strutturato sarebbe più che mai necessario anche per prevenire reazioni di rigetto dovute in gran parte alla mancanza di una vera e propria cultura della valutazione o a un enorme scetticismo nei confronti delle misure e della comparabilità.

La Rivista internazionale dell’educazione del Centro internazionale di studi pedagogici di Sèvres in Francia ha pubblicato un numero monografico eccellente, inabituale nel paesaggio scolastico latino, sulla valutazione su larga scala a livello internazionale come per esempio l’indagine PISA dell’OCSE.

Palmarès et classments en éducation. CIEP, Sèvres, No. 54, settembre 2010

Le società contemporanee sono contraddistinte da una grande preoccupazione per la valutazione di tutti i prodotti e dei servi pubblici. Oggigiorno, più nulla sfugge alla mania delle graduatorie e delle classifiche e tutte le istituzione, da quelle tramviarie ai servizi ospedalieri, aspirano ad essere valutati per sbandierare i punteggi conseguiti. Cosa significano questi punteggi è un’altra faccenda.

Nel settore scolastico, a lungo rimasto estraneo a questa tendenza, la generalizzazione di questo fenomeno suscita reazioni indispettite o perfino di rigetto, talmente grande è l’importanza della posta in giuoco.

Gli indicatori, le graduatorie e le classifiche possiedono infatti un forte potere perché sono estremamente eloquenti, attirano l’attenzione dei media e della gente sui difetti della scuola, sulle carenze del sistema scolastico, lo rendono un poco più trasparente mentre per decenni questo mondo è rimasto opaco a tutti gli sguardi esterni con la scusa che l’educazione e l’istruzione sono un bene superiore, intoccabile, sacrosanto, che non doveva essere violato dagli incompetenti e dai presuntuosi che pretendono di conoscerlo e che invece non sanno.

Graduatorie, indicatori , classifiche sollevano sempre questioni politiche fondamentali come quella del ruolo che le società intendono riservare al sapere, alla sua produzione e alla sua codificazione e trasmissione, e per un verso minore ma non per questo secondario a quello della qualità delle prestazioni del servizio scolastico nonché a quelle relative alla giustizia del servizio scolastico.

Di fronte all’ampiezza di questa tendenza e al dibattito sempre più animato che si svolge nelle cerchie pedagogiche attorno alle questioni della valutazione, la Rivista internazionale dell’educazione del Centro internazionale di studi pedagogici di Sèvres ha consacrato un numero monografico a queste questioni di grande interesse. Diversi autori, ma nessun americano, nessun italiano, nessun asiatico, nessun iberico, nemmeno uno scandinavo, trattano sfaccettature diverse del problema.

Non è un segreto per nessuno che le cerchie pedagogiche e il corpo insegnante in genere sono ostili alla valutazione e che la cultura della valutazione non è per nulla moneta corrente tra i responsabili politici che devono prendere decisioni sulla scuola. In una decina di articoli nei quali si sottolinea in modo particolare la difficoltà ma anche l’interesse e l’importanza delle comparazioni internazionali, si mette in evidenza non soltanto il peso dei contesti sociali, nazionali o sovranazionali, ma anche l’esistenza di profonde correnti a livello mondiale che si tentano di esplicitare.

(Dalla presentazione del numero monografico redatta da Michel Lussault).



Indice del numero monografico:

Introduzione: graduatorie e classifiche. La formazione e la ricerca scientifica sotto tensione
Michel Lussault

Facce visibili e nascoste delle graduatorie internazionali. Un tentativo di modernizzazione delle tensioni nell’insegnamento obbligatorio. Jean-Marie De Ketele

Che cosa si impara veramente dall’indagine Pisa? Sociologia delle reazioni ad un’indagine internazionale in tre paesi europei (Scozia, Francia Portogallo) (2001-2008). Xavier Pons

Le graduatorie delle scuole e il loro uso. Differenze tra Inghilterra e Scozia. Graham Donaldson

L’indice composto d’apprendimento: guardando oltre la classifica delle città "intelligenti"(Canada) . Jarrett Laughlin, Marc Lachance

Graduatorie, indicatori e politiche scolastiche in Francia. Jean-Richard Cytermann

Facce visibili e nascoste delle classifiche internazionali. Un tentativo di modernizzazione delle tensioni dell’insegnamento superiore.Jean-Marie De Ketele

Analisi della mondializzazione delle graduatorie universitarie. Progetti, programmi e trasformazioni sociali. Susan L. Robertson, Kris Olds

Riflessioni sulla graduatoria internazionale delle università africane. Abdou Karim Ndoye

L’impatto dell’ "Exzellenzinitiative" in Germania. Dagmar Simon

il progetto di classifica europea dell’Università U-Multirank. Ghislaine Filliatreau, Philippe Vidal

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