Presentazione del volume Pereyra, M. A.; Kotthoff, H.G. and Cowen, R. (2011): PISA under Examination: Changing Knowledge, Changing Tests, and Changing Schools. Rotterdam: Sense Publishers, 334 pagg.

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L’indagine che ha sconvolto le politiche scolastiche

Il volume raccoglie gli atti del convegno organizzato dalla Società europea di educazione comparata (CESE) alle Isole Canarie nel 2009. L’incontro fu dedicato alle ripercussioni dell’indagine PISA dell’OCSE sulle politiche scolastiche. Non si tratta dunque di un’analisi tecnica dell’indagine PISA ma di una discussione sulle incidenze di PISA nel campo scolastico. Con questa indagine l’OCSE ha infatti marcato un bel colpo. Il volume contiene una serie di relazioni molto interessanti per capire come funziona il contagio pedagogico a livello mondiale e come agisce un’organizzazione internazionale intergovernativa, nella fattispecie l’OCSE che non è un’organizzazione specializzata nel settore dell’istruzione e dell’educazione.

Pereyra, M. A. ; Kotthoff, H.G. e Cowen, R. (2011) : PISA under Examination : Changing Knowledge, Changing Tests, and Changing Schools. Rotterdam : Sense Publishers, 334 pagg.

Questo volume raccoglie gli atti del simposio internazionale " “PISA under Examination : Changing
Knowledge, Changing Tests, and Changing Schools” [1] organizzato nel 2009 all’isola di La Palma (Canarie) dalla Società Europea di Educazione Comparata (CESE). Il libro è stato pubblicato dalla casa editrice "Sense Publishers" ed è stato composto da tre autori : Miguel A. Pereyra (Università di Granada),
Hans-George Kotthoff (Università di Friborgo, Germania) e Robert Cowen (Istituto dell’Educazione dell’Università di Londra).

Nei saggi raccolti in questo volume organizzati in cinque sezioni e tre allegati si analizza il fenomeno PISA, l’indagine ciclica comparata sui quindicenni pilotata dall’OCSE, avviata nel 2000 che attira moltissima attenzione e che fruisce di un enorme successo politico e mediatico. Nessuno avrebbe previsto un risultato del genere quando l’OCSE decise nel 1995 in modo informale e nel 1997 in modo ufficiale di organizzare un’indagine come PISA. Il successo du del tutto inatteso come del resto le ripercussioni sul piano politico. Indubbiamente l’indagine PISA ha totalmente modificato il paesaggio delle politiche scolastiche dopo il 2000.

Nei saggi riuniti in questo volume si rileva l’importanza di PISA nello scenario mondiale della politica scolastica e si sottolinea la crescente importanza delle organizzazioni internazionali nell’ambito delle politiche scolastiche. Sono le organizzazioni internazionali che dettano legge, che fissano le scadenze delle riforme, che stabiliscono i criteri di qualità delle valutazioni.

Le politiche scolastiche non sono più isolare l’una dall’altra e non possono più nemmeno evitare di fare i conti con le indagini internazionali, siano di tipo valutativo che di tipo qualitativo.

Nei saggi presentati si evidenzia anche uno slittamento pronunciato sotto l’influsso delle organizzazioni internazionali verso gli approcci di tipo empirico-quantitativo. Le statistiche e e misure fanno autorità. Le analisi riconosciute come valide e pertinenti non sono più descrittive o narrative ma devono essere di tipo matematico.


Nelle cinque sezioni del volume si affrontano questioni di interesse per la ricerca comparata, per i responsabili delle politiche scolastiche e per la comunità scolastica in genere :

  • cosa rappresenta l’indagine PISA per l’educazione comparata. Si tratta di educazione comparata ? ;
  • la relazione esistente tra i punteggi nei test di PISA , le analisi dei punteggi incrociati con le risposte ai questionari PISA e le conoscenze scolastiche o gli apprendimenti scolastici ;
  • la stretta relazione che PISA stabilisce tra punteggi nei test e l’efficacia e la qualità delle scuole, tra punteggi nei test e gli indici socio-culturali. Che tipo di sociologia è fatta con l’indagine PISA ? ;
  • le interpretazioni degli analisti di PISA di fenomeni scottanti come i comportamenti degli alunni provenienti dal mondo dell’immigrazione oppure l’autonomia delle scuole ;
  • le valutazioni di certi sistemi scolastici come quello della Finlandia, della Germania [2]

 

Il volume comprende tre allegati nei quali si evidenzia l’imponente bibliografia generata dall’indagine PISA, l’uso pubblico di questi risultati e lo sfruttamento da parte dei media.

 

Molto interessante [3] è il capitolo di natura storica di Ulf Lundgreen [4]
Ulf P. Lundgreen che fu direttore generale della neo-costituita Agenzia Nazionale Svedese per l’educazione [5] creata nel 1991 per valutare e promuovere lo sviluppo del sistema scolastico svedese. Lundgreen fu anche uno degli attori dello sviluppo dell’insieme d’indicatori internazionali dell’istruzione INES prodotto dall’OCSE e pubblicato nel volume "Uno sguardo sull’educazione" [6] e poi fu membro del comitato che ha presieduto alla realizzazione della prima indagine PISA nel 2000.

 

Il libro è assai critico nei confronti di PISA. In ciò riflette le posizioni di Cowen che esclude PISA dall’educazione comparata. Nondimeno, tra i 17 saggi raccolti nel volume ce ne sono di molto validi che meritano di essere letti e studiati perché propongono interpretazioni che non si possono scartare su un’indagine che ha certamente modificato profondamente le politiche scolastiche, le modalità di valutazione, le tecniche di trattamento dei dati e le analisi dei dati.

 

 

 

[1] PISA sotto la lente : conoscenze che cambiano, test che cambiano, scuole che cambiano

[2] Si potrebbe qui anche aggiungere Shanghai ma quando si è svolto il convegno non erano ancora noti i risultati del ciclo PISA 2009

[3] Il testo in inglese è allegato a quest’articolo

[4] PISA as a political instrument : One history behind the formulating of the PISA programme

[5] National Agency for Education

[6] Noto con l’acronimo inglese EAG ossia "Education at a Glance"

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Lundgreen.pdf