Ultimo rapporto della serie di pubblicazioni dell’OCSE sulla scuola di domani (Schooling of Tomorrow)

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Un tornante nelle politiche dell’educazione

Uno dei rischi ben documentati dell’autonomia scolastica è l’emergenza di una concorrenza sfrenata tra scuole per acappararsi i migliori allievi, l’apparizione di rete di scuole nelle quali si pratica in modo occulto la divisione del lavoro pedagogio, con talune scuole specializzate nella formazione degli studenti deboli o di quelli provenienti dai gruppi minoritari (linguistici, religiosi, etnici, ecc.) ed altre invece che si concentrano sugli studenti migliori. L’effetto di queste operazioni è un’accentuazione delle disuguaglianze scolastiche. Questi aspetti sono connessi all’evoluzione dell’offerta d’istruzione ed educazione.

Effetti analoghi si constatano quando le politiche scolastiche sono determinate in larga parte dalla domanda ed in particolare dalle aspettative delle famiglie. La pubblicazione qui presentata esplora quest’altra faccia della medaglia e descrive le conseguenze delle politiche scolastiche in fase con la domanda di una maggiore partecipazione delle famiglie. Famiglie che condividono interessi convergenti verso l’istruzione o preoccupazioni analoghe per l’istruzione dei figli diventano gruppi militanti influenti sul funzionamento della scuola soprattutto se riescono a stabilire un’alleanza all’interno della scuola con docenti motivati a fare evolvere l’istruzione. Sono le famiglie della classe media e media superiore che riescono a sfruttare al meglio gli strumenti dell’autonomia scolastica e della partecipazione alla vita della scuola. Si constatano però anche situazioni opposte nelle quali sono le famiglie di gruppi etnici minoritari (per esempio negli Stati Uniti le famiglie povere d’origine afroamericana, oppure in Inghilterrra le famiglie induiste o pakistanesi, che rivendicano scuole per sé, perché la scuola statale è ingiusta nei confronti dei loro figli e non li aiuta ad istruirsi ed a formarsi. Si denuncia in questi casi l’uso del denaro pubblico che andrebbe a beneficio unicamente della popolazione ricca e benestante e quindi delle classi dominanti. Il gettito fiscale dovrebbe essere utilizzato in modo più equo e beneficiare in proporzione uguale anche alle famiglie svantaggiate che pagano le tasse. Questi sono alcuni temi trattati in questo studio dell’OCSE, che sintetizza informazioni raccolte in undici paesi, e nel quale si osserva che le famiglie preferiscono piuttosto la libertà di scelta della scuola che non modalità di partecipazione e gestione della scuola più ampie. In un caso come nell’altro sono però sempre i gruppi meglio collocati nella società, quelli che detengono i centri di potere o che sono ben connessi con questi centri che beneficiano di queste trasformazioni. Molti dati contribuiscono in ogni modo a rafforzare il pronostico di una scuola sempre meno giusta in futuro.

Per concludere un rielievo critico sul rapporto dell’OCSE che è una sintesi di resonconti nazionali preparati dai paesi che hanno partecipato a questo progetto. Gli 11 paesi che hanno prodotto la documentazione non sono rappresentativi delle tendenze in atto. Mancano per esempio zone intere dell’area OCSE come tutto il continente Nord-Americano ed il Messico; assente è pure gran parte dell’Europa continentale e meridionale. Il fatto che la sintesi finale sia stata redatta da un esperto nord-americano , David Plank della Michigan University, non è sufficiente per correggere questo difetto. Per altro, il testo non sfrutta al meglio la massa di informazioni empiriche che l’OCSE produce nell’insieme di indicatori sull’istruzione (Regards surl ’éducation) che offre un complemento empirico e comparabibile al materiale prodotto dai paesi partecipanti allo studio.

Resoconto del Café pédagogique L’école et le libre choix des parents : entre efficacité et équité".

Presentazione della pubblicazione da parte dell’OCSE, riassunto, indice e modalità di acquisto

Documenti prodotti dai paesi dell’OCSE che hanno partecipato allo studio sull’evoluzione della domanda del pubblico verso la scuola

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9606071E-1.pdf