Le tendenze generali delle politiche scolastiche odierne dal punto di vista dell’OCSE

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Cosa ha da dire l’OCSE sullo stato odierno della scuola?

Lo stato attuale dell’istruzione nei paesi avanzati: una sintesi delle analisi e delle ricerche dell’OCSE che pontifica sullo sviluppo dei sistemi scolastici. Opuscolo denso di informazioni e considerazioni, utile per farsi un’idea delle tendenze in corso come sono percepite dai centri di potere accademici e politici.

Education Today 2010 (Lo stato dell’educazione nel 2010)

The OECD Perspective (Il punto di vista dell’OCSE)

OECD, Paris, 2010, 86 pgg., 

 

Cosa ha da dire l’OCSE sullo stato della scolarizzazione odierna? Quali sono i messaggi principali dell’OCSE sull’educazione scolastica, sulle politiche del personale scolastico e sull’insegnamento superiore? Che cosa ha da dire sui risultati scolastici e sul profitto degli studenti, sulle spese per l’istruzione, sull’equità dell’istruzione rispetto alle origini sociali? L’Organizzazione intergovernativa con sede a Parigi lavora da tempo su queste questioni e su altre riguardanti l’evoluzione dei sistemi scolastici. In questo volume molto utile, l’OCSE sintetizza decine di analisi e di studi svolti nel corso di questi ultimi anni. Il volume ha l’ambizione di mettere in evidenza le principali tendenze delle politiche scolastiche nel mondo occidentale che sono anche le tendenze che dettano il la all’evoluzione del servizio scolastico statale nel mondo. Questo è il primo tentativo svolto dall’OCSE per riassumere l’insieme di studi spesso di eccellente qualità ma privi di prospettiva e di un nutrito sostrato teorico. L’OCSE riesce molto bene a galleggiare sulla cresta dell’onda, a s^fare del surf pedagogico, ma annaspa quando si tratta di capire quel che succede, di interpretare i dati , di andare oltre le analisi statistiche.

Il volume 2010 è suddiviso in otto capitoli nei quali si esaminano rispettivamente lo stato vigente dell’educazione prescolastica, la transizione al di là della scuola dell’obbligo, lo stato dell’insegnamento superiore, l’educazione degli adulti, il profitto scolastico e le ricadute lungo il corso dell’esistenza dei livelli d’istruzione acquisiti nei primi anni di vita, l’equità, e le innovazioni scolastiche.

I capitoli sono strutturati attorno ad alcune conclusioni comprovate e mettono in evidenza le tendenze politiche che emergono dall’analisi dei sistemi educativi dei paesi dell’OCSE. Ogni capitolo trasmette un messaggio essenziale sotto una forma concisa e comprensibile, con una breve spiegazione dei concetti fondamentali e con un ampio apparato critico che fornisce informazioni utilissime sulle principali fonti d’informazione alle quali ll’OCSE attinge.

Questo volume è di grande utilità per tutti coloro che sono interessati alle analisi comparate dello sviluppo dei sistemi scolastici e che guardano di là del proprio naso per essere informati su quanto succede sul éiano internazionale nel settore scolastico.

 

Come sempre, il testo è molto saccente: l’OCSE predica facilmente.I suoi analisti sono certi della bontà dei dati utilizzati e della validità delle fonti d’informazione di cui si servono, che sono in gran parte accademiche oppure governative. La lettura può sembrare indisponente ma costituisce pur sempre un utile esercizio di educazione comparata che apre gli occhi sulla relatività e l’esiguità delle politiche scolastiche di ciascun paese.

Il volume esiste in tre versioni: inglese, francese e spagnolo. Il documento dello scorso anno (2009) è allegato nella versione francese.

 

 

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