Presentazione di un volume uscito negli USA sulle opportunità d’istruzione che raccoglie molteplici contributi.

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Le riforme scolastiche non bastano

Per migliorare i risultati scolastici e ridurre il gap d’istruzione tra ceti sociali , tra minoranze etniche, tra studenti indigeni e studenti provenienti dall’immigrazione non bastano i restauri scolastici, occorre modifica le opportunità d’istruzione di cui ci si occupa raramente. Non sono i risultati scolastici nei test che contano e che si devono tenere in considerazione, ma altri aspetti che costringono a ripensare le politiche scolastiche

Focused on the Opportunity Gap.

What America Must Do to Give Every Child an Even Chance. Oxford Press, 3013

 

Questo libro, che pure non sarà mai tradotto in italiano nonostante le considerazioni interessanti svolte sulla strategia delle riforme scolastiche ( del resto non tutte condivisibili), è il frutto di una compilazione di saggi prodotti da 21 specialisti USA i quali convengono sul fatto che le riforme scolastiche vanno ripensate prestando attenzione non ai risultati dei test ma alle opportunità d’istruzione. L’interesse del libro risiede proprio qui ; all’attenzione prestata alle opportunità d’istruzione che non sono solo scolastiche.

Le indagini comparate su larga scala come per esempio l’indagine PISA e le indagini nazionali come quelle da qualche anno svolte in Italia dall’INVALSI sono tutte imperniate sui risultati scolastici, sulla comparazione delle prestazioni . Solo agli inizi delle indagini su vasta scala, ossia attorno agli anni Sessanta, ci si era occupati delle opportunità d’istruzione ma il tema è stato abbandonato, forse perché è difficile condurre indagini comparate sulle opportunità d’istruzione.

 

Traduzione libera e rielaborata del comunicato stampa rilasciato dal Centro Nazionale USA sulle politiche dell’istruzione (NEPC) sito presso l’università del Colorado, dipartimento dell’educazione, a Boulder(School of Education, 249 UCB University of Colorado, Boulder, CO 80309-O-0249)

Per più di una generazione, i responsabili politici negli Stati Uniti (ndr. : Ma non solo negli Stati Uniti) si sono concentrati sul divario d’istruzione, sulle differenze esistenti tra gli studenti delle minoranze comparate con i risultati dei loro compagni nelle prove strutturate e talora nei risultati scolastici in altri campi. Facendo questo, i responsabili politici hanno trascurato una verità di base e cioè che le prestazioni scolastiche sono il frutto dell’opportunità di istruzione (in inglese “opportunities to learn"). Secondo il parere unanime degli autori che hanno contribuito a questo libro intitolato “Closing the Opportunity Gap", i risultati scolastici e gli apprendimenti degli studenti migliorano soltanto quando i responsabili scolastici si impegnano ad affrontare la questione scottante delle disparità tra le opportunità di istruzione.

“Detto in modo semplice, gli studenti imparano quando si accorgono che ci si aspetta da loro prestazioni elevate, quando la qualità dell’insegnamento è eccellente e quando gli insegnanti si impegnano a fondo dando la sensazione che ci tengono ad avere buone scuole ; più ricche sono queste opportunità, migliore è l’apprendimento. Quando queste opportunità invece sono trascurate, l’apprendimento è scadente ed questo risultato è pronosticabile” spiega il professore all’Università di Stanford Prudence Carter, co-editore del volume.

Gap nei risultati e gap delle opportunità

Gli specialisti che hanno partecipato a questo lavoro fanno notare che è senz’altro importante misurare il gap esistente tra i risultati, ma l’identificazione di questo gap non è sufficiente per rendersi conto dei fabbisogni o delle capacità degli studenti deboli. “La misura del gap di prestazioni serve per effettuare valutazioni comparate e per equilibrarle perché attirano l’attenzione sugli aspetti da considerare per accentuare gli interventi miranti a migliorare le capacità di apprendimento. Però, il semplice riconoscimento di questo fattore non aiuta a ridurre i divari” spiega il professor Kevin Welner, un altro co-editore del volume. Welner aggiunge : “sono ormai passati trent’anni dalla pubblicazione del celeberrimo rapporto “Una nazione in pericolo” [1]. Trent’anni dopo non siamo ancora riusciti a fornire a tutti gli alunni e studenti USA un ricco insieme di opportunità d’istruzione per cui siamo sempre una nazione in pericolo”.

 

 

Nessun guadagno nei risultati senza un miglioramento delle opportunità d’istruzione

 

 

“Affrontare la questione dell’opportunità costringe a tenere in conto non soltanto gli output ma anche gli input. In questo volume vorremmo proporre una svolta alla politica scolastica USA” ha affermato il presidente della fondazione Schott John Jackson che ha finanziato questo lavoro. A decorrere dagli inizi degli anni 2000, ovverosia dalla promulgazione della legge “No Child Left Behind" [2] si è prestata davvero poca attenzione al tema del miglioramento delle capacità. Le politiche attuate per promuovere la rendicontazione [3] sono state invece costruite sfruttando alla larga le prove strutturate per identificare il divario di risultati e per creare forti incentivi miranti a migliorare i punteggi nei test. Orbene, questa strategia non ha dato i frutti sperati, ossia non c’è stato nessun miglioramento reale dei punteggi nelle prove strutturate. Questo significa che la strategia deve essere modificata. Infatti, proporre test con una elevata posta in gioco o impostare una strategia politica imperniata unicamente sui risultati conseguiti nelle prove strutturate in alcune discipline è un modo di procedere del tutto illusorio dal punto di vista del miglioramento dei risultati scolastici e soprattutto del superamento del gap di istruzione tra ricchi e poveri, tra studenti dei ceti benestanti e quelli delle classi sociali marginali, tra studenti che provengono dai ceti dominanti e studenti che invece provengono dalle minoranze etniche o linguistiche.Welner afferma che “tratteggiare speranze elevate senza stanziare risorse sufficienti, senza offrire opportunità di istruzione, con pochi mezzi di supporto, equivale a punire i ceti meno abbienti con false promesse”.

Secondo Linda Darling-Hammond, uno degli autori che ha partecipato a questo volume, la nazione USA  [4] ha molte potenzialità per progredire : “i bambini poveri infatti sono pieni di risorse, però mancano di opportunità d’istruzione. Se cominciamo a creare opportunità eque e se misuriamo come gli Stati e le regioni operano per creare queste opportunità… I progressi scolastici saranno significativi molto rapidamente”.

I costi derivanti dal fatto di trascurare il gap delle opportunità

 

Gli economisti Clive Belfield e Hank Levin sostengono che il beneficio economico per ridurre il gap delle opportunità di un terzo equivarrebbe a risparmiare circa 50 miliardi di dollari Usa di tasse in un anno e 200 miliardi di dollari dal punto di vista sociale (per esempio, a causa della diminuzione dei crimini oppure della riduzione delle incarcerazioni ) . Oggigiorno, da un punto di vista comparato, la spesa annua fiscale per il sistema scolastico d’istruzione USA ; dalla scuola per l’infanzia fino al 12º anno di scuola, sommando gli investimenti nazionali, statali e locali è grosso modo di 570 miliardi di dollari Usa.

Opportunità negate ai giovani provenienti dai ceti sociali meno abbienti

Le nostre società diventano ogni anno sempre più diverse. Purtroppo la pochezza delle opportunità di istruzione riservate agli studenti delle minoranze ha conseguenze drammatiche. Per esempio, negli USA i punteggi medi in lettura dei tredicenni nonché i punteggi conseguiti nelle prove strutturate in matematica sono nettamente superiori ai punteggi conseguiti dagli studenti diciassettenni delle minoranze di colore oppure delle minoranze etniche. Un simile gap di risultati esiste anche a livello universitario, per i ripetenti, tra coloro che si presentano a corsi preparatori per entrare all’università. Le ragioni di questo gap sono ben note ma sono del tutto ignorate dalla politica. Nel volume, gli studenti privilegiati sono comparati a persone che possono permettersi di prendere l’ascensore invece di salire a piedi le scale di un immobile mentre gli studenti dei ceti meno abbienti sono comparati alle persone che invece sono costrette di salire le scale a piedi. “Il sistema scolastico è molto ingiusto… Purtroppo, invece di concepire un sistema di istruzione che sia stato pensato soprattutto per gli studenti provenienti dai ceti meno abbienti, si persevera a sviluppare un sistema scolastico sempre più scivoloso, sdrucciolevole e erto. Anzi, si fa di tutto per renderlo meno arduo per gli studenti più dotati. Esigere da tutti gli stessi standard, permette di trovare buone scuse per non fare nulla d’altro e tutto ciò non concorre a migliorare la scolarizzazione di coloro che ne avrebbero più bisogno.

Cambiare il clima politico

Per ridurre il gap d’istruzione occorre prestare molta più attenzione alle opportunità di istruzione. Solo in questo modo si possono ribaltare i divari scolastici esistenti all’interno di un sistema d’istruzione oppure tra studenti provenienti da ceti sociali diversi.

Aree di miglioramento : come creare migliori opportunità ?

 

Nei saggi di questo volume ci sono molti punti in comune e tutta una serie di proposte per migliorare le opportunità d’istruzione , per ridurre il gap d’istruzione che sussiste tuttora tra gli studenti delle classi sociali che frequentano la scuola . Esempi :

 

  • Sviluppare una scuola materna di qualità per tutti : purtroppo il divario di conoscenze esiste già nelle scuole materne. Molte scuole materne non sono affatto di grande qualità e fanno pochissimo per fornire opportunità di istruzione migliori ai piccoli che ne sono sprovvisti. In ogni modo un sistema di scuole materne ben concepito, con risorse sufficienti e di eccellente qualità può già di per sé rappresentare un investimento scolastico particolarmente eccellente e quindi creare punti di partenza per la scolarizzazione molto migliori e molto meno differenziati di quanto non lo siano ora.

 

 

  • Combattere la segregazione negli alloggi, nelle scuole e nelle aule : invece di sostenere strategie politiche che sfocino nella segregazione e nella stratificazione degli studenti e delle loro famiglie si possono concepire politiche che promuovono alloggi decenti, scuole decorose, iniziative che promuovono i diritti civili, la libertà di scelta delle scuole per impostare strategie politiche che diamo la priorità alla diversità nonché politiche differenziate che siano imperniate su un’ accelerazione universale dei diritti invece che su discriminazione e segregazione razziali mediante il razionamento dei curricoli di qualità che sono riservati unicamente agli studenti più dotati, provenienti in gran parte dai ceti sociali benestanti. [5] La maggioranza dei paesi ha alle spalle una lunga storia di segregazione scolastica. Taluni paesi però hanno anche una lunga storia di politiche scolastiche che hanno dimostrato di essere in grado di combattere in modo efficace la segregazione.
  • Fornire risorse sufficienti per il sistema d’istruzione : Al centro delle politiche che mirano a migliorare le opportunità d’istruzione si situa senza dubbio una strategia politica che riduce la distribuzione disuguale delle risorse investite nelle scuole e nelle comunità. Una politica finanziaria saggia deve chiaramente mirare ad una distribuzione equa delle risorse pubbliche. Questo è un fattore vitale che esige un impegno serio per ridurre il gap delle opportunità d’istruzione. Molte risorse sono necessarie per realizzare un miglioramento dei risultati scolastici degli studenti più bisognosi ma occorre anche aggiungere che purtroppo queste risorse calano sempre più.

 

  • Adattare il calendario scolastico per fornire più tempo per un’ istruzione migliore : Il tempo del doposcuola e soprattutto quello delle vacanze estive può essere utilizzato per migliorare l’apprendimento ma può anche essere del tutto inutile a seconda di come viene organizzato. Spesso si sprecano moltissime risorse. I bambini che crescono nelle comunità molto povere pagano lo scotto di queste politiche e di queste iniziative del tutto vane oppure addirittura inesistenti. È indispensabile lottare contro le condizioni di vita della popolazione che vive in grande povertà. Questo è il primo passo da compiere. Migliorare il tempo di apprendimento è indubbiamente per questi bambini un’ iniziativa di grande importanza che deve essere pianificata in modo appropriato per far sì che la vita di questi bambini sia realmente arricchita e non si riduca semplicemente ad una preparazione alle prove strutturate.
  • Curare la salute dell’infanzia : La grande povertà, combinata con uno scarso livello di supporto sociale per i bambini dei ceti meno abbienti,che vivono in situazioni deprecabili come pure lo stato generale della salute sono ostacoli scoraggianti per l’apprendimento. Non ci sono scuse da fare valere a questo riguardo né da parte delle autorità né da parte degli insegnanti. I responsabili politici dovrebbero impegnarsi ad affrontare in modo deciso i fabbisogni di questa popolazione dal punto di vista della sanità, dell’alimentazione, dell’igiene di vita. Questi aspetti hanno un effetto diretto immediato sull’opportunità di istruzione e generano condizioni favorevoli, se sono migliorati, all’apprendimento.
  • Promuovere l’esperienza degli insegnanti e sostenere gli insegnanti. Le scuole frequentate in maggioranza da studenti provenienti dai ceti poveri o dalle minoranze sono purtroppo spesso anche le scuole nelle quali si mandano docenti poco sperimentati nonostante il fatto che queste scuole si trovino spesso in aree nelle quali le condizioni di lavoro degli adulti sono deprecabili. Spesso, gli insegnanti che operano in queste aree non ricevono un supporto adeguato il che spiega l’alta percentuale di rotazione degli insegnanti nonché i risultati carenti che si ottengono in qualsiasi test od in qualsiasi esame in queste scuole. Nessun miglioramento dei test o nessun’ altra soluzione di questo tipo potrà cambiare in meglio una situazione del genere. Questo potrà essere corretta soltanto se si migliora la preparazione degli insegnanti, se si aiutano gli insegnanti in modo adeguato e se si combatte contro le condizioni di lavoro disastrose dei genitori di questi studenti. Queste sono le condizioni realistiche che si possono associare a qualsiasi politica che miri a ridurre il gap di opportunità di istruzione.
  • Facilitare l’accesso alle biblioteche a Internet : Molti studenti sono in ritardo semplicemente perché non posseggono libri, non sanno accedere alle biblioteche oppure non sono collegati a Internet. Per esempio, un quinto degli cittadini USA non accede a Internet ; questa percentuale è molto più alta nelle classi povere e tra le minoranze, il che rende molto difficile per gli studenti di questi ambienti redigere un testo oppure più semplicemente riempire un formulario per accedere all’università o al liceo, il che limita alquanto le loro opportunità di carriera. Queste carenze sono esacerbate durante la crisi economica.

 

  • Permettere le ripetizioni : La possibilità di avere ripetizioni permette agli studenti delle scuole dei quartieri agiati di disporre di un sistema d’istruzione privato. L’espansione degli enti che offrono corsi privati non è affatto un caso ma gli studenti dei ceti poveri che hanno più bisogno degli altri di essere aiutati non possono permettersi il lusso di frequentare questi corsi. Del resto non esistono corsi privati per gli studenti poveri.
  • Creare 1 ambiente scolastico protetto e decoroso : Gli studenti imparano molto di meno quando le attrezzature scolastiche sono pessime, quando il riscaldamento in inverno non funziona oppure quando manca l’aria condizionata in estate, quando i bagni sono sporchi o inutilizzabili, quando le palestre puzzano dopo i corsi di ginnastica oppure quando gli studenti entrano in aule prive di un numero sufficiente di banchi e di sedie, o in aule infestata di insetti o di topi. La stessa cosa vale per quel che succede fuori di scuola, quando i ricatti, il bullismo sono correnti. In questi casi gli studenti non possono concentrarsi sull’apprendimento e perfino rinunciano ad andare a scuola. Scuole sicure, ambienti scolastici puliti sono un punto di partenza essenziale per riuscire la scolarizzazione. Anche questa è un’ opportunità d’istruzione raramente presa in considerazione.

 

  • Migliorare le politiche riguardanti la disciplina scolastica. Il mantenimento di un ambiente scolastico sanno e sicuro è di per sé veramente importante. Orbene in molti sistemi di istruzione esiste una situazione manichea : in talune scuole vige un’ottima disciplina, in altre la disciplina è del tutto carente. Anche in questo caso mancano dati accurati, sovente non si raccolgono nemmeno.
  • Capire la cultura degli studenti nonché la cultura scolastica : Le riforme scolastiche dovrebbero predisporre un insieme di insegnanti competenti e ben preparati che sanno capire la cultura degli studenti che hanno davanti a sé e soprattutto che siano sensibilizzati alle conseguenze delle disuguaglianze. Politiche scolastiche efficaci e tasse scolastiche adeguate dovrebbero riuscire ad annullare la frattura deleteria che divide studenti e insegnanti e che li separa secondo l’origine etnica, la cultura, lo statuto socioeconomico.

 

 

  • Modificare il fulcro dei test e della rendicontazione [6] : Invece di continuare a produrre batterie di test ad alta posta in giuoco, ci si dovrebbe invece concentrare sulla creazione di test di nuovo genere che permettano di fornire informazioni utili agli insegnanti per permettere loro di capire come i loro studenti imparano. Una delle ipotesi che sono state prospettate ma che sono stati anche trascurate è quella della creazione di un portfolio che permette agli studenti di raccogliere le proprie produzioni e nello stesso tempo di sviluppare criteri di scelta, un modo di pensare critico che permetta loro di mettere in evidenza quanto sanno fare.
  • Tenere conto dei fabbisogni degli studenti provenienti dall’ immigrazione o dalle minoranze etniche : Invece di continuare a considerare gli studenti provenienti dalle minoranze etniche oppure dal mondo dell’immigrazione come persone carenti nel linguaggio ufficiale utilizzato scuola o persone deboli che vanno inserite nelle classi speciali, le politiche scolastiche dovrebbero invece darsi da fare per creare metodi di insegnamento che sfruttino le competenze linguistiche di questi studenti.

 

 

Un gap di opportunità d’istruzione può derivare da ognuno di questi singoli fattori, ma in genere deriva da un’ accumulazione di fattori diversi. Studenti di colore, studenti provenienti dai ceti meno abbienti oppure dalla grande povertà, studenti che vivono in quartieri dissestati per riuscire a scuola devono generalmente vincere tutta una serie di ostacoli.

 

 

 

Sensibilizzare i responsabili scolastici sulle opportunità di istruzione.

È indispensabile sensibilizzare i responsabili scolastici, in particolare i responsabili politici che si occupano di scuola sul fatto che si possono effettivamente cambiare e migliorare le scuole se si adottano strategie di politica scolastica che modificano il modo con il quale la società si occupa d’istruzione. Uno strumento molto utile per ridurre il gap delle opportunità d’istruzione è il confronto, la comparazione tra le regioni. Questa informazione può essere un catalizzatore per incitare le regioni ed i provveditorati scolastici a ridefinire le proprie priorità politiche e per impegnarsi a porre l’opportunità di istruzione  al primo posto dell’agenda politica ma per fare questo occorre legiferare in altro modo sulla scuola

  • Legislazione concreta

È del tutto inutile continuare a proclamare principi generali e dibattere su criteri d’istruzione teorici. Una parte importante delle strategie scolastiche che mirano a ridurre il gap di opportunità deve offrire modelli legislativi che affrontino concretamente la questione è che propongono rimedi concreti allea causa delle opportunità di istruzione . A questo scopo sono necessarie nuove banche dati, nuove indagini, nuove statistiche. È pertanto necessario preparare una nuova generazione di specialisti e di ricercatori attenti a questi aspetti della vita dei sistemi di istruzione e di formazione, in grado di costruire e gestire queste banche nonché una nuova generazione di dirigenti e insegnanti che capiscano l’utilità dei dati statistici e che se ne sappiano servire.

 

[1] Si vedano gli articoli relativi a questo documento in Google oppure in questo sito

[2] Più volte citata in questo sito. Gli articoli che riguardano questa legge possono essere ritrovati con una ricerca svolta con la stessa espressione in questo sito

[3] "Accountability"

[4] ndr. : In questo caso l’autore si riferisce agli Usa, ma si potrebbe applicare l’affermazione a qualsiasi altra nazione

[5] ndr. : Non sono gli Stati Uniti

[6] "Accountability"