Recensione del libro di Emmanuel Davidenkoff publicato in Francia sulle ripercussioni della rivoluzione informatica sul sistema scolastico

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Tsunami pedagogico

Davidenkoff fornisce un volume nel quale analizza le conseguenze delle nuove tecnologie sul futuro del servizio scolastico statale. Anche per questo autore l’orizzonte è oscuro: il servizio scolastico non sopravviverà se non cambierà radicalmente, ma per riuscire questa svolta occorre anche avere il coraggio e la capacità di immaginarsi in modo diverso. Orbene tutto l’apparato scolastico difetta enormemente di questa dote. Inoltre, tesi assai interessante, il servizio scolastico crollerà perché i costi delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione caleranno e renderanno più facile il passaggio dal servizio statale d’istruzione, che tenta in tutti i modi di opporsi alla diffusione delle TIC nelle scuole, al settore privato.

L’impianto scolastico per tutti concepito molti secoli fa e generalizzato nel corso dell’Ottocento in molti paesi ed in altri solo recentemente, scricchiola. Questa non è una novità. Lo sanno tutti. Gli insegnanti soffrono per applicare programmi obsoleti elaborati quando il principio di autorità era del tutto diverso, quando la selezione scolastica e sociale era sacrosanta, quando non esistevano i computer. Si potrebbe continuare a lungo la lista. Eppure il cambiamento è lentissimo. I sistemi scolastici resistono, producono efficacissime modalità di autodifesa. Anzi, a livello mondiale non si cambia nulla. Si duplica l’esistente, si riproduce un apparato che non sta più in piedi. Le comparazioni internazionali non fanno altro che confrontare modelli consunti per segnalare quelli che lo sono di meno. L’ingiustizia scolastica permane e la maggior parte delle riforme scolastiche sono al servizio della metamorfosi della stratificazione sociale. Nuovi strati sociali sono apparsi in questi ultimi anni parallelamente alla dislocazione della classe operaia. Le reazioni degli anni Sessanta viste ora non erano che un canto del cigno e non fu affatto difficile trovare schiere di candidati-necrofori pronti a svolgere le esequie del sistema scolastico a livello di prima classe, con grande eleganza e molti sacrifici.

Recensione a cura di Francois Jarraud, redattore capo del sito francese l’Expresso (libera traduzione in italiano dell’originale francese che si puo’ scaricare cliccando qui)

Ricordatevi del caso Kodak. Una grande multinazionale chi in pochi anni è diventata minuscola perché non ha saputo e non ha voluto evolvere. Questo è il destino che potrebbe conoscere il sistema scolastico secondo l’autore del libro citato alla fine di questa recensione, Emmanuel Davidenkoff [1] esperto riconosciuto dei problemi scolastici. L’autore analizza lo tsunami informatico che potrebbe sconvolgere il sistema scolastico minandone le basi economiche, i metodi, gli obiettivi. Questo è un grande libro. Lo tsunami Davidenkoff potrebbe far evolvere la scuola ?

Uno tsunami informatico ?

"Uno tsunami sta per abbattersi sulle nostre scuole, le nostre università,... l’ecosistema che ha convertito in pochi decenni miliardi di uomini allo smartphone, a Internet, ha piazzato tutta la sua potenza di lavoro e innovazione al servizio di un obiettivo : reinventare l’istruzione". Per Emanuel Davidenkoff direttore della rivista "L’Etudiant", questo tsunami cambierà il modello economico dell’insegnamento, sfocerà nella presa di potere da parte degli utenti del servizio pubblico e cambierà il modo di funzionamento della struttura scolastica, facendola passare da una impostazione verticale a una orizzontale. È questa dinamica di trasformazione globale che giustifica il termine "tsunami" con la sua potenza finanziaria e innovatrice.

Una rivoluzione culturale

A sostegno della sua tesi di un cambiamento globale ," più lontano di quanto lo immaginano i promotori dell’istruzione informatica, ma assai molto più vicino di quanto non lo sospettino genitori ed insegnanti", Davidenkoff mette tutta la sua conoscenza del settore scolastico. si impegna a dimostrare che quest’evoluzione impone di cambiare il programma della scuola. Con lo tsunami informatico arrivano nuovi valori. Per esempio, la capacità a innovare, oppure l’espressione artistica diventano altrettanto importanti che i valori tradizionali del sistema scolastico. La cooperazione diventa un valore in un sistema che lo ignorava sfacciatamente.

Una mercantilizzazione della scuola ?

Nucleo della tesi di Davidenkoff è che lo tsunami informatico genererà una privatizzazione della scuola. "L’informatica... farà crollare i prezzi dell’istruzione e abbatterà la principale barriera di cui il servizio scolastico statale beneficia per impedire al settore privato di penetrare nell’insegnamento primario e nel settore secondario come invece è successo nell’insegnamento superiore... Se i prezzi dell’informatica e delle nuove tecnologie crollano non ci saranno argomenti per impedire certe famiglie di considerare il settore privato come una scelta possibile".

Il sistema scolastico statale "oscurantista"

"A furia di non ascoltare e valorizzare coloro che nel proprio seno innovano, il sistema scolastico statale rischia il suo destino come è successo alla Kodak". Davidenkoff descrive un servizio scolastico statale ingessato nei suoi dogmi, "che vive in un oscurantismo allucinante" e che ha "una incapacità allucinante di immaginarsi diverso ". Il sistema statale scolastico tenta ogni tanto di rinnovarsi ma è incapace di sostenere le innovazioni e di accompagnarle nel tempo... Davidenkoff fornisce numerosi esempi di questa spaventosa visione del sistema totale d’istruzione e addita i responsabili tra i quali colloca i sindacati. Il libro si chiude su un invito al cambiamento. "Il sistema totale d’istruzione se vuole essere all’altezza degli investimenti che la nazione effettua per l’istruzione deve impegnarsi senza esitazione nella via delle riforme reali. Le risorse esistono. Contrariamente a Kodak, il sistema scolastico statale dovrebbe comprendere che queste sono prima di tutto umane".

Da perfetto conoscitore del sistema scolastico statale, Davidenkoff fornisce un libro molto ben documentato, scritto in uno stile diretto e elevato. Mentre il declino del sistema scolastico statale sembra avviato nell’indifferenza generalizzata, "lo tsunami numerico " sembra l’inizio della reazione ai risultati penosi prodotti dall’indagine internazionale PISA.

Il libro (ovviamente in francese) :

Emmanuel Davidenkoff, Le tsunami numérique. Education. Tout va changer ! Etes-vous prets ?, Ed. Stock Paris, ISBN 9 782234 060548

 

 

[1] ndr:Specialista francese