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Esiste un futuro per la professione di docenti?

Using data from the 2003 Baccalaureate and Beyond Longitudinal Study (B&B:93/03), this report profiles 1992-93 bachelor’s degree recipients’ experience with K-12 teaching in the subsequent 10 years, as well as their preparation for teaching. The analysis first compares current and former teachers in this cohort on several demographic and educational measures, and contrasts these groups with 1992-93 graduates who never taught. The report provides an overview of teachers’ job satisfaction and, for those not teaching in 2002-03, the main reason for not teaching. The second section looks at graduates’ preparation for teaching, including the key steps of completing a teacher education program, serving as a student teacher, and earning certification. Finally, the report examines the main reasons graduates who never taught gave for deciding against teaching.

Il NCES (National Center for Education Statistics, Washington) pubblica i risultati di un’indagine sulla generazione di insegnanti della scuola dell’obbligo e delle scuole secondario di secondo grado entrati nella professione dieci anni fa, più esattamente nel 1993.

Abbiamo qui un altro caso spettacolare di ricerca longitudinale, ossia di un’indagine che segue per un lungo periodo di anni un identico campione di persone. Questi tipi di indagini sono poco praticate in Europa malgrado la fertilità delle informazioni che producono, ma è anche vero che la loro organizzazione è complessa e che si tratta di lavori assai costosi.

Nel 1993, un quinto ( il 20%) dei laureati [1] (Bachelors) si era indirizzato verso l’insegnamento ed ha esercitato la professione in una scuola elementare oppure in una scola secondaria. L’11% circa di questo gruppo continuava ad insegnare dieci anni dopo avere conseguito l’abilitazione all’insegnamento, ossia poco più della metà. Il 9% dei neofiti del 1993 ha insegnato per un certo periodo ma ha smesso di farlo nel corso del decennio e non insegnava più al momento dell’indagine nel 2003. Il 93% degli insegnanti che erano rimasti in servizio dichiarava di essere in genere soddisfatto del proprio lavoro.

Questo genere di indagini è una premessa indispensabile per impostare una politica oculata della formazione degli insegnanti e della gestione del personale insegnante. In Italia queste informazioni di questo tipo sono periodicamente raccolte dalle indagini IARD sui docenti. [2]

A Ginevra queste informazioni sono regolarmente raccolte nel progetto GPE (Gestion Prévisionnelle des enseignants) svolto dallo SRED (Service de la recherche en éducation) del Dipartimento della Pubblica Istruzione.

Presentazione del rapporto To Teach or Not to Teach? su Education Week , primo agosto 2007: Teachers Tell Researchers They Like Their Jobs, By Vaishali Honawar. L’articolo è protetto dal copy right ed è scaricabile solo se si è abbonati alla rivista.

[1] Circa 9000 laureati nelle varie discipline

[2] Per esempio "Insegnare oggi. Prima indagine Iard sulle condizioni di vita e di lavoro nella scuola italiana",Collana "Studi e Ricerche", Il Mulino, Bologna,1992, pp. 304, a cura di A. Cavalli

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