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Il recente numero dell’eccellente REVUE FRANÇAISE DE PÉDAGOGIE N° 156, anno 2006, è dedicato alle interazioni tra scuole negli interstizi concessi dai regimi più o meno ampi di autonomia scolastica esistenti nei sistemi scolastici europei. Il numero monografico curato da Bernard Delvaux e Agnès Van Zanten non ha un titolo molto azzeccato ("Les espaces locaux d’interdépendance entre établissements : une comparaison européenne"), ma ha il grande merito di avere affrontato la questione in una prospettiva comparata. I vari contributi confermano la presenza di pratiche sotterranee messe in atto dalle scuole per sopravvivere, resistere od adattarsi alle nuove modalità di regolamentazione della circolazione degli studenti, generatrici di un quasi mercato scolatico, della competizione tra scuole , e, dulcis in fundo, di un’accentuata segregazione scolastica. L’equità e l’uguaglianza scolastiche restano una chimera.