Resoconto di un articolo pubblicato nella rivista Teachers College Record critico nei confronti del ricorso al calcolo del valore aggiunto per valutare gli insegnanti.

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Valutazione degli insegnanti

I modelli del valore aggiunto per valutare gli insegnanti allettano i responsabili scolastici ma gli specialisti della valutazione sono sempre più critici di fronte all’utilità e alla bontà di questo modello. Le riserve sono espresse sia da ricercatori dell’area progressista sia da quelli dell’area conservatrice. In questo articolo si fornisce una lettura critica dei risultati conseguiti nello stato del Tennessee dove da più di vent’anni si usa il metodo del valore aggiunto per valutare gli insegnanti. I progressi degli studenti nei test quando sono superiori ai risultati attesi sono attribuibili unicamente agli insegnanti ? Le osservazioni oculate dei risultati seminano il dubbio in merito e fanno supporre che esistano altri fattori che entrano in gioco, fattori che non sono ancora stati reperiti dalla ricerca scientifica.

 Articolo di  Jessica Holloway-Libell, in Teachers College Record, 8 giugno 2015
http://www.tcrecord.org ID Number : 17987 [1]

Il modello del valore aggiunto [2]

 

Negli Stati Uniti il modello è stato applicato su vasta scala nello stato del Tennessee già nel corso degli anni 90 con la celeberrima esperienza del Tennessee Value-Added Assessment System [3]. Dopo di allora, questo modello si è esteso a macchia d’olio negli USA ed ora circa 40 Stati hanno adottato una forma o l’altra di questo modello. L’applicazione informatica che lo attua nota come Value-Added Assessment System [4] è la più popolare delle applicazioni per il calcolo del VA in uso negli Stati Uniti.Parallelamente a questa popolarità è cresciuto anche lo scetticismo dei ricercatori nei confronti del VAM e dell’esperienza molto pubblicizzata dello stato del Tennessee, ossia del TVAAS.

L’articolo fornisce prove riguardanti la relazione tra i risultati delle misure conseguite con il VAM e il livello scolastico o le discipline.

 

I modelli del valore aggiunto e i loro limiti

 

I VAM non sono la soluzione per valutare gli insegnanti. Sono magari una componente della valutazione degli insegnanti ma in quale proporzione i risultati dei VAM debbano entrare nella valutazione globale di un insegnante non lo si sa ancora.

I VAM sono strumenti statistici che mettono in relazione l’insegnamento impartito da un insegnante e i risultati scolastici dei loro allievi.Questa operazione si effettua con misure statistiche degli apprendimenti mediante i test fatte da un anno all’altro controllando, non sempre pero`, altre variabili riguardanti lo studente, i suoi antecedenti scolastici, e talora anche la composizione della classe nella quale si trova lo studente e nella quale l’insegnante insegna.

Grande attenzione statistica è riservata alle deformazioni insite nelle VAM specialmente per quel che riguarda la distribuzione dei risultati scolastici nelle classi omogenee. Per attenuare questi effetti si raccomanda di assegnare casualmente gli studenti agli insegnanti ma è molto improbabile che ciò si faccia in pratica. Quindi di per sé il ricorso ai VAM incita alla cautela.

Un altro aspetto che è stato finora poco studiato concerne le deformazioni causate dal livello di istruzione secondo l’anno di scuola ( per esempio terza elementare, quarta elementare , ecc.) o dalla disciplina insegnata ( lingua materna, matematica e via dicendo).

Il caso

Un’analisi di questo tipo fu svolta nel Tennessee [5] da un vice-preside il quale mise in dubbio la pertinenza dei dati prodotti dal VAM. Dopo di che l’autrice dell’articolo pubblicato da Teachers College Record ha esaminato i dati pubblici dei dieci principali distretti scolastici del Tennessee ed ha avuto la conferma che si poteva restare perplessi quando si collegavano i dati VAM con il livello d’istruzione e le discipline. Le tendenze rivelate dall’analisi hanno mostrato che il numero delle scuole dei dieci distretti che nel quarto anno delle scuole elementari e nel terzo anno della scuola media era in netta progressione e superava la soglia del 75% delle scuole dai cui studenti ci si aspettava un aumento dei punteggi nei test di inglese, scuole quindi con un valore aggiunto positivo. I risultati per quanto riguarda la matematica erano ancora più distorti : tutti erano buoni, nel senso che il valore aggiunto positivo per ogni anno di scuola dalla quarta elementare alla terza media era superiore al 75% delle scuole nelle quali ci si aspettava dagli studenti un determinato livello di prestazioni. Questo significa che i professori di matematica facevano un lavoro migliore dei loro colleghi di inglese.

Conclusione

Indubbiamente l’analisi dei dati del Tennessee semina il dubbio sulla natura delle deformazioni connesse al VAM. Esiste una deformazione connessa alla disciplina ( insegnamento dell’inglese e quello della matematica) e forse anche una deformazione connessa al livello d’insegnamento. I risultati sono migliori alla fine della media e in quarta elementare soprattutto se si osservano i punteggi in inglese.Le differenze sono tali che non si possono attribuire solo a una reale differenza tra gli insegnanti. La ragione del miglioramento dei punteggi degli studenti nelle due discipline prese in considerazione non può essere imputata solo ai professori.

Siccome nel Tennessee le misure del VAM hanno un peso molto elevato nella valutazione degli insegnanti queste osservazioni che seminano il dubbio sulla validità dei dati vanno esaminate in ,animare oculata prima di adottare un VAM per valutare gli insegnanti.

 

Le referenze bibliografiche in coda all’articolo sono molto utili e citano i testi critici degli analisti del VAM. 

 

 

[1] Per il testo in inglese cliccare qui

[2] Acronimo VAM

[3] Acronimo in inglese TVAAS

[4] Acronimo EVAAS

[5] Il Tennessee è uno stato di sei milioni e mezzo di abitanti, dunque con una popolazione più o meno pari a quella del Piemonte o a quella della Lombardia. La capitale è Nashville