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Il programma "Eclairs" in Francia : sperimentazione della franchigia nella scuola statale ma con cautela !

 

Anche in Francia si è capito che non si può più tenere in piedi un sistema scolastico nato nell’800 in un periodo storico contraddistinto dal trionfo dell’industria pesante. Lo si è capito quasi ovunque e questa è la ragione della miriade di sperimentazioni di modelli scolastici alternativi. In questo sito si è parlato delle "Charter Schools" americane, ma si potrebbero anche descrivere le esperienze inglesi attuate dal governo laburista con le fondazioni [1]

Il governo conservatore inglese ha escogitato il suo proprio module, quello delle "Trust schools". Gli Americani sperimentano le “Charter schools" [2] ; due formule derogatorie per tentare di migliorare i risultati degli istituti scolastici in maggiore difficoltà. In Francia il governo di centro.destra anteriore a quello di Francois Hollande ha proposto di sperimentare il modello denominato "Eclairs", che significa “lampi” [3]. Questo modulo è contraddistinto dal fatto che autorizza numerose eccezioni all’ortodossia pedagogica francese. Nell’anno scolastico 2011-12, 249 scuole medie e 1725 scuole delle reti educative prioritarie potranno adottare lo statuto derogatorio di "Eclairs“. Non molte in verità. La sperimentazione è timida ed è... contestata.

La proposta del governo di centro-destra


L’ex-rettore di Nizza, Christian Nique, ha spiegato il modulo "Eclairs" il 12 gennaio scorso per il governo di centro-destra del primo ministro François Fillon. Si prevedeva che lo statuto derogatorio fosse esteso a tutte le scuole delle zone d’educazione prioritaria, ossia a quelle che accolgono tre quarti di alunni figli d’operaie o figli di disoccupati e al massimo l’8% di figli di dirigenti, di scuole medie che orientano il 44% dei loro studenti verso i licei professionali mentre negli altri licei questa percentuale non supera il 24%. Questo cambiamento non è anodino finora il governo socialista non ha espresso l’intenzione di modificare il modulo “Eclairs", lo ha continuato, lo ha tenuto in vita nelle stesse proporzioni. Esperienza timida, modesta, poco coraggiosa , per nulla innovante.

Caratteristiche di "Eclairs"


Il punto centrale di questo modulo riguarda le modalità di reclutamento degli insegnanti i quali avranno la possibilità di postulare l’accesso a un posto ben preciso invece che di postulare a un’assunzione generica nel sistema scolastico. La procedura di assunzione prevede un’ intervista dei candidati per verificare se sono d’accordo con il progetto di istituto. L’intervista sarà svolta dal dirigente scolastico il quale dovrà formulare un parere sul reclutamento dei candidati, trasmetterlo al "rettore", ossia al dirigente che occupa il posto equivalente a quello di direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale in Italia. Sarà il rettore a prendere la decisione d’assunzione.


Inquietudini sindacali 


Come ci si poteva aspettare i sindacati degli insegnanti che notoriamente in Francia sono assai deboli hanno espresso molteplici reticenze e non accettano la serie di deroghe previste dal modulo “ Eclairs". Per esempio i sindacati denunciano la responsabilità attribuira al dirigente scolastico che intervisterà i candidati. Inoltre criticano il fatto che gli istituti scolastici saranno inclusi nel modulo "Eclairs" se firmeranno un contratto di obiettivi con le autorità scolastiche. Troppe deroghe per i sindacati, sia per quel che riguarda il calendario scolastico, gli orari settimanali, i curricoli. I sindacati francesi non digeriscono la proposta, non sono pronti ad accettare scuole sperimentali, le quali non sono poi tanto sperimentali. La struttura scolastica rimane stabile, immobile. Non si propone nulla di rivoluzionario, ma si toccano i criteri di assunzione degli insegnanti. Il problema scottante è questo.

Anche una parte degli insegnanti ha manifestato il proprio malcontento alla fine dello scorso anno ed ha espresso la propria inquietudine di fronte alle novità del modulo.

Secondo una logica strettamente sindacale gli insegnanti malcontenti si chiedono che cosa diverranno gli insegnanti che da anni lavorano nelle scuole che ritenute meritevoli di beneficiare delle deroghe ma che sono in disaccordo con il progetto di istituto.

Bloccaggio

Da un lato, le autorità scolastiche propongono soluzioni per aiutare le scuole in difficoltà a cavarsela meglio e dall’altro una parte del corpo insegnante reagisce in modo negativo, rifiuta le sperimentazioni. Al momento, non si conoscono dati statistici che riguardano l’applicazione del modulo"Eclairs" che si applica in una struttura scolastica obsoleta e che si limita a restaurare qualche crepa nel sistema scolastico senza però rimaneggiarlo. In ogni modo, sul piano internazionale, è interessante constatare che le autorità scolastiche di diversi sistemi scolastici si orientano tutte nella stessa direzione ossia cercano di rendere più flessibile la legislazione scolastica per permettere agli istituti scolastici sul terreno di derogare alla rigidità delle norme imposte in maniera uniforme all’insieme delle scuole. In un certo senso le autorità scolastiche hanno compreso che la rigidità dell’apparato scolastico nuoce al sistema scolastico e a una parte degli studenti, che i principi dei diritti umani non combaciano con un servizio scolastico uniforme. Il modello delle scuole che godono di una franchigia che consente loro di non applicare i regolamenti od i programmi delle scuole tradizionali ha una storia ormai quasi ventennale negli Stati Uniti dove il modulo delle "Charter Schools” è stato fin dagli inizi, agli albori degli anni Novanta del XXesimo secolo, scrupolosamente valutato. I fautori del modello purtroppo hanno dovuto però constatare che la libertà lasciata agli istituti scolastici non è servita a granché. I risultati scolastici (qui si intendono gli apprendimenti scolastici misurati mediante test) degli studenti che provengono dalle classi sociali meno favorite non hanno subito miglioramenti straordinari, la pedagogia e la didattica nelle scuole non sono molto cambiate rispetto a quelle in voga nelle scuole tradizionali. La principale novità consiste nel fatto che in queste scuole più o meno alternative si è iscritta una proporzione elevata di studenti provenienti dai ceti sociali meno abbienti. Questa forse è una prova di quanto inadeguata ed ingiusta sia la scuola statale tradizionale.

[1] Per una descrizione in italiano delle sperimentazioni di modelli alternativi in Inghilterra si veda la relazione di Alessandra Cenerini al seminario estivo dell’ADI 2010 : "Libere dalla burocrazia : le academies inglesi". Cliccare qui.

[2] Si veda la relazione di Luisa Ribolzi al seminario estivo dell’ADI a Roma nel 2010,cliccando qui

[3] "Eclairs" è un acronimo delizioso che sta per “scuole, scuola media i licei per l’ambizione, l’innovazione e il successo, in francese “ "Ecoles, collèges et lycées pour l’ambition, l’innovation et la réussite"