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Controcorrente: non si risparmia sull’istruzione

 

La legge finanziaria per il 2011 in Svezia prevede stanziamenti consistenti per l’istruzione e la ricerca scientifica sulla scuola (capitolo questo trascurato in Italia) e nessun taglio.

 Ancora una volta, la Svezia va controcorrente. A differenza di quanto succede in Italia, Francia, Inghilterra, per citare solo alcuni paesi che vanno per la maggiore in Europa, dove si annunciano tagli considerevoli agli investimenti per le politiche scolastiche, in Svezia invece si va nella direzione contraria. La Svezia non decurta le spese per la scuola.

Priorità alla formazione professionale duale per i minori

L’investimento più importante è previsto per l’apprendistato professionale che fino a poco tempo fa non esisteva affatto in Svezia, come del resto non esiste in Italia, e che è stato previsto dalla nuova legge sulla formazione professionale votata alcuni mesi fa dal Parlamento. L’importo previsto per creare 30.000 posti d’apprendistato per minori in età di frequentare l’insegnamento secondario di secondo grado e per 5900 posti nell’educazione degli adulti è di circa 150 milioni di euro.

Altra priorità: la formazione in servizio degli insegnanti e il supporto

La politica scolastica svedese non sbaglia il tiro. Un totale pressoché analogo d’investimenti è previsto per la formazione permanente degli insegnanti e per il potenziamento della formazione dei dirigenti. La priorità è riservata dei docenti deboli, a quelli che non ce la fanno, agli insegnanti sprovveduti nonché alla preparazione di docenti specializzati nell’insegnamento dello svedese per gli immigrati. L’inserimento dei figli degli immigrati nella società svedese non si improvvisa come pure l’apprendimento accelerato dello svedese, condizione "sine qua non" d’inserimento sociale. Occorre una preparazione apposita. Non basta la buona volontà degli insegnanti.


La valutazione sulla cresta dell’onda

 

Per decenni il sistema scolastico svedese è stato molto cauto in materia di valutazione esterna. Stranamente fu in Svezia che alcune grandi indagini internazionali comparate sul profitto scolastico sono state concepite ed tra gli specialisti mondiali della valutazione su vasta scala si annoverano molti svedesi. Ma un conto è partecipare alle indagini internazionali, un altro è impostare e pilotare valutazioni nazionali.
75 milioni di euro saranno destinati alla valutazione nazionale del profitto scolastico degli alunni e allo sviluppo di nuovi test nazionali che potranno essere applicati, a differenza di quanto si è fatto finora, anche nei primi anni della scuola primaria. Va segnalato che l’INVALSI non dispone a tuttora di una propria autonomia di spesa.

Lotta contro la segregazione sociale di fronte all’istruzione e contro la dispersione

Una somma equivalente sarà destinata al potenziamento dell’attività di supporto per gli allievi deboli in particolare nelle discipline di base lettura-scrittura (ossia conoscenza dello svedese)-aritmetica.
4 milioni di euro saranno destinati alla lotta contro le discriminazioni sociali di fronte l’istruzione, alle iniziative miranti a prevenire la violenza nelle scuole nonché ai programmi di sviluppo dell’educazione civica.

La formazione scientifica e tecnologica: altra priorità

100 milioni di euro sono previsti per i programmi di potenziamento dell’insegnamento della matematica, delle scienze della tecnologia che contemplano tra l’altro un aumento del loro insegnamento di matematica nella scuola dell’obbligo è un’esperienza pilota su scala nazionale di estensione delle fiamme dalla tecnologia nel segmento secondario di secondo grado.

Capitali a rischio stanziati per promuovere lo spirito imprenditoriale

Una specialità veramente svedese ed una novità in assoluto nel settore delle politiche scolastiche europee sono le azioni previste per aiutare le aziende create dagli allievi. A questo scopo nella legge finanziaria è stata inclusa la somma di 6 milioni di euro circa. L’obiettivo è quello di stimolare e sostenere la creatività degli allievi, incitare gli allievi e inventare, a produrre.

Incentivi alle scuole

Una somma analoga è stata prevista per migliorare le scuole delle zone meno privilegiate. L’importo di 6 milioni di euro verrà distribuito tra le scuole che sviluppano modalità di funzionamento migliori e che conseguono migliori risultati nelle conoscenze di base, ovverosia tra le scuole che riescono a cambiare il proprio destino nonostante di svantaggio iniziale (turnaraound, negli Stati Uniti).

L’attenzione riservata alla salute degli allievi e alle prestazioni del "welfarestate " resta una costante nella politica scolastica svedese anche con una maggioranza politica conservatrice o di destra.. Un importo di 60 milioni di euro circa è riservato a questo riguardo.

Politica universitaria e della ricerca pedagogica

La politica universitaria e un’altra priorità della politica scolastica del nuovo governo conservatore svedese che è contraddistinta da una bella continuità con la politica anteriore. Il governo prevede la creazione di 10.000 nuovi posti nelle università senza per questo diminuire gli standard di qualità dell’insegnamento universitario e prevede circa 30 milioni di euro per generalizzare la formazione di base nelle scienze umane in tutte le facoltà, negli anni propedeutici del "bachelor" (in Italia si direbbe nei primi anni dei corsi di laurea di primo livello).

Infine, il governo propone di stanziare 55 milioni di euro circa per la promozione della ricerca scientifica nel settore dell’istruzione, uno sforzo che i governi italiani fin qui non hanno mani fatto, nonostante la necessità innegabile di sviluppare questo settore ricerca scientifica con investimenti appositi e mirati. In Svezia invece la ricerca pedagogica è sempre stata particolarmente curata, è di qualità, e il governo di centro destra non smentisce questa tradizione.

 

Informazioni dettagliate possonop essere rivolte a:

 

Eva-Marie Byberg

Press Secretary del ministro dell’istruzione Jan Björklund

uficcio +46 8 405 25 03

cell +46 70 188 65 55

email to Eva-Marie Byberg

 

Camilla Hansson

Press Secretary del ministro dell’istruzione Jan Björklund

ufficio +46 8 405 10 00