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Per fronteggiare l’assalto delle TIC al sistema scolastico del tutto impreparato alle novità dell’"open space" e dell’apprendimento ovunque, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, l’apparato scolastico ne inventa una ogni giorno.

 

Negli Stati Uniti si è forgiato perfino un acronimo per indicare una tendenza emergente : BYOD che sta per "Bring Your Own Device ". Le scuole, invece di acquistare tavolette, computer, stampanti, chiavette USB chiedono agli alunni e agli studenti di portare a scuola il loro materiale (cellulari, tavolette, PC, portatili, ecc.). Le scuole si limitano ad adottare una tecnolgia di connessione che si adatta a tutti i sistemi anche a quelli obsoleti.

Questa tendenza spiegata nel blog di un insegnante canadese , Med Kharbach, (clicca qui, articolo in inglese) è nata nelle aziende ed ha funzionato. In Canada gradualmente è penetrata nelle scuole.

I vantaggi per la scuola sono multipli, spiega Med Kharbach. Le spese per il materiale informatico calano fortemente. Le scuole risparmiano e possono riprendere a finanziare programmi ad hoc di sostegno agli studenti più deboli che erano stati soppressi in questi ultimi tempi a causa delle restrizioni finanziarie. Inoltre, si è scoperto che molto spesso l’hardware e il software che portano a scuola alunni e studenti sono molto più aggiornati che non il materiale che di solito esiste nelle aule scolastiche delle scuole tradizionali.