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Grandi manovre sul terreno delle nuove tecnologie.

Questa volta l’attacco viene dall’alto e non più dalla scuola elementare o dall’insegnamento secondario di secondo grado. Due centri universitari tra i più prestigiosi al mondo , ossia il MIT (Massachusetts Institute of Technology) e l’Università di Harvard, hanno deciso di congiungere le loro forze e i loro mezzi per fare un passo avanti nell’uso delle TIC per l’insegnamento e la ricerca. Adesso non si tratta più di servirsi delle TIC per le lezioni o per i lavori di laboratorio ma per creare campus universitari virtuali a livello planetario. Con l’iniziativa edX annunciata in pompa magna dalla presidente del MIT Susan Hockfield e dalla presidente dell’Università di Harvard Drew Faust, si fa sul serio. Qualcosa sta per cambiare nel modo di produzione e di diffusione della conoscenza. Forse, se il progetto riuscirà, tra una decina d’anni si risentiranno le conseguenze anche a livello di scuola elementare e secondaria .


Che cos’ è edx ?


edX è un’ organizzazione realizzata congiuntamente dalMit e dall’Università di Harvard per sviluppare una piattaforma basata sulla tecnologia open-source allo scopo di distribuire corsi universitari in linea. edX sosterrà le facoltà dei due centri universitari di Cambridge (Boston) a svolgere indagini scientifiche sull’insegnamento e l’apprendimento con strumenti che sviluppano ed amplificano le esperienze degli anfiteatri e nei laboratori. Nello stesso tempo, edX permetterà a studenti di tutto il mondo, ovunque essi si trovino, di accedere al materiale didattico e alle elezioni impartite nei due prestigiosi centri universitari, a gratis via Internet.

Il sito Web edX inizierà a mettere a disposizione il materiale già predisposto nei siti MITx e Harvardx ; poi proseguirà con i contenuti dei corsi messi a disposizione da altre università interessate a partecipare a questa iniziativa. Le due celeberrime istituzioni universitarie americani con fungeranno da traino.

Con questa iniziativa il mondo universitario, od almeno la punta dell’iceberg universitario passa al contrattacco : basta con un uso domestico, locale, egoistico delle TIC. Adesso occorre prendere sl serio le opportunità di divulgazione della conoscenza offerte dall’opens-souce. Mediante questo nuovo sito comune, gestito in partenariato,  le due istituzioni collaboreranno tra loro per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento all’interno delle loro istituzioni rispettive e per costruire una comunità globale di studenti a livello mondiale collegata con queste due università, che ruoterà attorno a questi due poli scientifici.

Commento


Questa iniziativa non è per nulla neutra. Le due università hanno deciso di collaborare tra loro per offrire un apprendimento on-line a milioni di studenti sparsi non solo per una ragione etica connessa al valore enciclopedico e unuversale della conoscenza. L’iniziativa non è ispirata solo da nobili intenti radicati nella fede della conoscenza accessibile a tutti per ilo progreso dell’umanità. I corsi che l’università di Harvard e il MIT mettono a disposizione di tutti sono gratuiti. L’obiettivo di questa collaborazione è quello di creare una comunità mondiale di studenti che necessariamente beneficerà alle due istituzioni, per esempio attraendo studenti brillanti, instaurando collaborazioni con menti geniali che vivono in angoli reconditi del pianeta e che potranno fornire nuove idee, nuovi progetti, nuovi concetti al crogiuolo di Harvard e del MIT. Le due istituzioni non fanno altro che scommettere sui vantagi dell’apertura dell’istituzione a tutti, senza riserve di nessun genere, con il solo obiettivo di stimolare la ricerca, di promuovere la conoscenza e quindi indiretrtamente di produrre brevetti e di concludere affari.

Oltre che offrire lezioni universitarie gratuite le due istituzioni si prefiggono anche di utilizzare l’organizzazione edX per svolgere ricerche scientifiche su come gli studenti apprendono e su come la tecnologia possa facilitare l’ insegnamento sia in linea (on-line) sia nel campus universitario.


Informazioni più dettagliate su questa iniziativa si possono trovare nel sito del Mit [1].


I responsabili dei due centri universitari non esitano a parlare di “rivoluzione nell’insegnamento”. Infatti, finalmente, si utilizza la tecnologia"open source" per rendere possibile l’accesso gratuito all’istruzione universitaria e alla ricerca scientifica a livello mondiale. Questo tentativo rompe radicalmente con la chiusura dell’insegnamento universitario del mondo universitario classico dominato dai baroni della cattedra. Il MIT e Harvard tentano con edX di creare una nuova università, di realizzare veramente la democratizzazione dell’accesso alla conoscenza e alla produzione delle conoscenze. Sarà interessante osservare come evolverà in futuro questa piattaforma. Si può già sin d’ora anticipare che probabilmente non sarà possibile, se le ambizioni annunciate saranno presa sul serio, a limitarsi semplicemente a trasmettere con la tecnologia on-line le lezioni tradizionali impartite negli anfiteatri universitari. Non tutti i professori del resto, è cosa nota, sono d’accordo con questa procedura, sono gelosi delle loro lezioni, Si può pronosticare che la piattaforma edX costringerà a modificare radicalmente la didattica universitaria e la concezione delle lezioni e dei corsi universitari.


Questa è una novità assoluta. Le persone interessate possono già sin d’ora iscriversi alla piattaforma edX. Va da sé che la lingua d’insegnamento e di comunicazione è l’inglese. La traduzione automatica in altre lingue non è ancora a punto per permettere un’ interazione efficace con i produttori dei corsi e con i direttori dei laboratori di ricerca delle due università americane.D’altronde nel campus universitario del MIT e di Harvard gli studenti parlano, discutono, in inglese.