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Martedì 7 settembre sarà presentata l’edizione 2010 dell’insieme di indicatori internazionali sulla scuola prodotto dall’OCSE, "Uno sguardo sull’educazione" [1]. Il volume può essere acquistato direttamente presso l’OCSE. Esiste una versione in inglese e una in francese. Si può ottenere pure una edizione in pdf. L’accesso alla banca dati è libero e gratuito.

La serie di "Uno sguardo sull’educazione" è iniziata nel 1992 ed è proseguita fino ad ora senza soluzione di continuità, tranne pochissime eccezioni. Quando fu pubblicata la prima edizione nel settembre 1992 i dati erano grossolani e molte informazioni mancavano, in particolare quelle sui risultati degli allievi. Da allora in poi si sono fatti enormi progressi. I vari sistemi scolastici si sono attrezzati, il metodo di lavoro per produrre gli indicatori è stato perfezionato, le definizioni utilizzate per la raccolta dei dati sono diventate più precise, le informazioni provenienti dai sistemi scolastici sono diventate più comparabili, sono notevolmente migliorati i metodi di costruzione degli indicatori e le procedure di analisi grazie alla disponibilità di dati statistici solidi.La produzione di questo insieme è servita a formare spcialisti di statistica scolastica, a migliorare la statistica scolastica di moltissimi paesi, a renderla più completa e infine a fare evolvere la classificazione internazionale tipo dell’educazione (CITE in francese o ISCED in inglese).

"Uno sguardo sull’educazione" è ora una miniera di dati, un insieme di informazioni sui sistemi scolastici unico che permette di comparare tra loro i sistemi scolastici e di tratteggiare lo sviluppo mondiale dell’istruzione scolastica. L’edizione di quest’anno tratterà soprattutto delle ricadute economiche e sociali degli investimenti sulla scuola. La questione cruciale è sapere se si possono diminuire gli investimenti senza effetti negativi sui livelli d’istruzione e sulla qualità delle scuole oppure se il calo di investimenti nel settore scolastico ha ripercussioni negative. Il confronto tra politiche scolastiche diverse e le correlazioni con i risultati prodotti da indagini internazionali come PISA, in teoria potrebbe permettere di chiarire questa questione.

"Uno sguardo sull’educazione" non è un insieme perfetto e ideale di indicatori, Le critiche sono necessarie, l’evoluzione seguita nel corso di quasi un ventennio è discutibile e avrebbe potuto anche essere un’altra, ma quest’insieme ha il pregio di esistere ed è un punto di riferimento fisso per le analisi delle politiche scolastiche.

Non esiste una versione in italiano. Diamo qui di seguito l’indice della pubblicazione in francese :

Tables des matières :

 - Avant-propos
 - Éditorial
 - Introduction : les indicateurs et leur structure
 - Guide du lecteur
 - Quel est le niveau de formation de la population adulte ?
 - Combien d’élèves terminent-ils leurs études secondaires en vue de commencer des études tertiaires ?
 - Combien d’étudiants terminent-ils leurs études tertiaires ?
 - Combien d’étudiants réussissent-ils leurs études tertiaires ?
 - Quelle est la proportion d’adultes participant à des activités de formation ?
 - Dans quelle mesure le niveau de formation affecte-t-il le taux d’emploi ?
 - Quels sont les avantages économiques de l’éducation ?
 - Quels sont les facteurs qui incitent à investir dans l’éducation ?
 - Quelles sont les retombées sociales de l’éducation ?
 - Quels sont les liens entre l’économie et l’éducation ?
 - Quel est le montant des dépenses par élève/étudiant ?
 - Quelle part de leur richesse nationale les pays consacrent-ils à l’éducation ?
 - Quelle est la répartition entre investissements public et privé dans l’éducation ?
 - Quel est le montant des dépenses publiques d’éducation ?
 - Quels sont les montants des frais de scolarité et des aides publiques dans l’enseignement tertiaire ?
 - À quelles catégories de services et de ressources les dépenses d’éducation sont-elles affectées ?
 - Quels facteurs influent sur le niveau des dépenses ?
 - Quels sont les effectifs scolarisés ?
 - Qui sont les étudiants en mobilité internationale et où choisissent-ils d’étudier ?
 - Les jeunes réussissent-ils leur entrée dans la vie active à l’issue de leurs études ?
 - Combien de temps les élèves passent-ils en classe ?
 - Quels sont le taux d’encadrement et la taille des classes ?
 - Quel est le niveau de salaire des enseignants ?
 - Quel est le temps de travail des enseignants ?
 - Quelle est l’étendue du droit au libre choix de l’établissement scolaire et quelles sont les mesures prises par les pays pour promouvoir ou restreindre l’exercice de ce droit ?
 - Comment les parents peuvent-ils influer sur les structures d’éducation de leur enfant ?
 - Annexes
 - Références
 - Liste des participants à cette publication
 - Autres publications de l’OCDE

[1] "Education at a Glance" in inglese e "Regards sur l’éducation" in francese